Palazzo storico del lungarno pisano
Combinazione di rilievi: laser scanner, topografico, aerofotogrammetrico e georadar
/ INCARICO
Rilievo tridimensionale totale dell’immobile e sua restituzione grafico-digitale 2D
/ I NOSTRI RUOLI
Rilievo laser scanner
Inquadramento topografico
Restituzione grafico-digitale 2D
/ RICHIESTA CLIENTE
Il rilievo è stato di supporto alla progettazione per il riutilizzo funzionale dell’immobile. Era necessità della committenza avere una base di lavoro certa, completa e in tempi rapidi, sulla quale sviluppare l’ipotesi progettuale da sottoporre alla proprietà
/ APPROFONDIMENTO
L'oggetto del rilievo è un immobile il cui corpo originario è databile attorno al 13° secolo e che è stato successivamente oggetto di ampliamenti e ristrutturazioni in epoche successive. Vista la morfologia estremamente complessa e le importanti dimensioni sarebbe stato particolarmente laborioso e privo di garanzie di precisione l’utilizzo di metodi di rilievo tradizionali.  La problematica relativa alla necessaria richiesta di nulla osta da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, trattandosi di immobile vincolato, ha richiesto poi ulteriori informazioni dimensionali e spaziali oltre al rilievo complessivo della copertura.
/ SOLUZIONE
In sede di pianificazione del rilievo, per poter garantire gli standard di precisione e completezza richiesti dalla committenza, si era verificata la necessità di dover realizzare tre tipologie di operazioni diverse: una poligonale topografica di supporto e di collegamento, il rilievo tridimensionale eseguito con laser scanner statico e un rilievo aerofotogrammetrico da drone per reperire le informazioni relative alle coperture del palazzo.

Durante le operazioni di misura del piano terreno si è scoperto poi un passaggio, parzialmente ostruito da materiali di risulta originatisi probabilmente da pregressi interventi di ristrutturazione, che conduceva ad un piano cantinato completamente allagato.
Già dalla nuvola di punti generata dal rilievo laser scanner avevamo visto che il livello dell’acqua nelle cantine si attestava attorno ad 1,4 metri sotto il piano stradale ma per determinare la convenienza economica dell’eventuale intervento per il loro recupero era indispensabile poter rispondere a 3 interrogativi.
Quanto era esteso il piano cantinato?  Che altezza aveva?  Quale era il volume dei detriti presenti all’interno dello stesso?

Per far ciò si è deciso di integrare i rilievi già sopra descritti con un’indagine eseguita con l’utilizzo del georadar che, con le approssimazioni dovute alle condizioni specifiche del sito, ha dato una risposta anche ai quesiti sopra indicati.
/ pianta tipo
/ SOVRAPPOSIZIONE CAD - ORTOFOTO
/ Mappe georadar nel piano cantine delle anomalie individuate relative a probabili strutture murarie


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